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Chi lo avrebbe mai detto: High On Life, lo sparatutto demenziale con le armi parlanti firmato Squanch Games, sta per fare il salto nella realtà virtuale. Niente fake, niente fan-made: è un annuncio ufficiale, e coinvolge PS VR2, PC via SteamVR e Meta Quest.
Cosa è stato annunciato
Squanch Games ha confermato che High On Life arriverà in una versione VR pensata da zero per l’esperienza immersiva, non un semplice porting incollato sopra il gioco originale. Il gameplay è stato rilavorato per funzionare con i controller di movimento e la visuale in prima persona a tutto tondo, il che significa mirare, schivare e interagire con le armi senzienti del gioco in un modo completamente diverso rispetto alla versione flat uscita su console e PC. La compatibilità multipiattaforma è la parte più interessante: PS VR2, SteamVR su PC e Meta Quest coprono praticamente tutto l’ecosistema VR attuale, dai visori standalone a quelli collegati alle console più potenti.
Perché è una notizia importante
High On Life non è nato pensando alla VR, quindi riadattare un intero gioco – fatto di dialoghi assurdi, armi che parlano in continuazione e un ritmo action molto arcade – non è un’operazione banale. Vuol dire ripensare l’interfaccia, il feedback delle armi, il movimento e probabilmente anche parte del level design per evitare la classica motion sickness che affligge tanti port VR frettolosi. Il fatto che Squanch Games ci stia investendo tempo dice molto: il gioco originale ha venduto bene e ha un pubblico affezionato all’umorismo demenziale del team, e la VR è terreno perfetto per amplificare quel senso di “assurdo che ti scoppia in faccia” che ha reso il titolo memorabile su Xbox Game Pass e PC.
Cosa aspettarsi
Per ora le informazioni ufficiali sono ancora limitate: non ci sono conferme su una data di uscita precisa, sul prezzo o su quanto contenuto della campagna originale verrà effettivamente riproposto in VR. È lecito aspettarsi ulteriori dettagli nei prossimi mesi, magari con un trailer gameplay che mostri davvero come si spara e ci si muove con il visore indossato. Vista la scelta di supportare sia PS VR2 che Quest, è plausibile che Squanch Games punti a un lancio piuttosto ampio, non a un’esclusiva legata a un solo ecosistema.
Se il team riuscirà a mantenere lo humor tagliente e il caos delle armi parlanti anche dentro un visore, questo potrebbe diventare uno dei titoli VR più originali degli ultimi anni. Per ora resta da vedere se la conversione reggerà il confronto con l’esperienza originale, ma la curiosità è già alle stelle.
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